APPROVATA LA NADEF, LEGGE DI BILANCIO 2020 SENZA AUMENTO IVA

APPROVATA LA NADEF, LEGGE DI BILANCIO 2020 SENZA AUMENTO IVA

APPROVATA LA NADEF, LEGGE DI BILANCIO 2020 SENZA AUMENTO IVA

La nota di aggiornamento al documento di Economia e Finanza, ha ricevuto il consenso del Consiglio dei Ministri e anticipa l’impianto della prossima manovra e contiene le novità fiscali.

Approvata la NaDef 2019 e scongiurato il pericolo dell’aumento IVA, si va verso la legge di bilancio 2020 con la prospettiva di una riduzione delle aliquote. Le novità della prossima manovra consisterebbero nella riduzione del cuneo fiscale, nella lotta all’evasione e nel Family Act.

L’obiettivo di indebitamento netto, deficit, fissato dalla NaDef è pari al 2,2% del prodotto interno lordo.

Nel comunicato stampa diffuso in chiusura del Consiglio dei Ministri numero 6 si legge:

“Rispetto alla legislazione vigente, che determinerebbe un rapporto deficit/PIL pari all’1,4%, si configura quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 0,8 punti percentuali di PIL (circa 14,5 miliardi di euro)”.

Si tira anche un sospiro di sollievo in quanto con l’approvazione della NaDef arriva  la notizia che l’aumento IVA è stato scongiurato.

La somma necessaria per neutralizzare delle clausole di salvaguardia ed evitare che l’IVA ordinaria passi dal 22 al 25% e che la ridotta passi dal 10 al 13% è di 23 ml di euro.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, nella conferenza del 30 settembre 2019, esordisce chiarendo che non ci si accontenta solo di questo.

APPROVATA LA NADEF, VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2020: RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE, FAMILY ACT E ALTRE NOVITÀ

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte passa a rassegna le novità fiscali da inserire nella Legge di Bilancio 2020, la posa della prima pietra del programma politico di governo, che si basa su 29 punti e che definisce “molto articolato”.

Gli interventi principali su cui si sta lavorando:

  • La riduzione del carico fiscale sul lavoro
  • La lotta all’evasione fiscale
  • La crescita economica attraverso l’incremento degli investimenti pubblici, in particolare di quelli per l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido
  • l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia; la digitalizzazione dei pagamenti
  • azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022
  • il rafforzamento delle politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile

Tra le riforme ambiziose si annovera, oltre al taglio del cuneo fiscale, anche la volontà di introdurre il salario minimo, una Family Act che metta ordine nelle agevolazioni previste per le famiglie.

In coda alla lista, e non perché non sia una priorità, la lotta all’evasione che dovrebbe valere 7 miliardi di euro.

Nel mirino l’utilizzo dei contanti a discapito dei pagamenti tracciabili, ancora poco utilizzati in Italia.

“Per questo ultimo obiettivo siamo consapevoli di dover lavorare anche per inasprire le sanzioni le pene ai grandi evasori, ma siamo anche consapevoli che dobbiamo raggiungere con tutti i cittadini un grande patto: un patto sociale, economico, perché uno degli strumenti più efficaci è incentivare l’utilizzo della cosiddetta moneta elettronica”.

L’incentivo ad utilizzare la moneta elettronica potrebbe venire da un abbassamento dei costi di commissione sia per i consumatori che per i commercianti.

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