RICHIESTA DI ULTERIORI INTERVENTI URGENTI PER L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

RICHIESTA DI ULTERIORI INTERVENTI URGENTI PER L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

RICHIESTA DI ULTERIORI INTERVENTI URGENTI PER L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

Le scriventi OO.SS. Datoriali e dei Lavoratori a carattere nazionale, con la presente per sottoporre alleVs autorevoli attenzioni, quanto di seguito meglio specificato.

Preliminarmente, giova evidenziarVi che le misure varate dal Governo, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da “COVID -19”, a ns avviso, non sono del tutto sufficienti a poter sostenere sia le Imprese che i Liberi Professionisti, in questo particolare momento di grave crisi economica.

Senonchè, gli stessi Imprenditori, Artigiani, Commercianti e Liberi Professionisti, ritengono che i provvedimenti adottati siano palesemente insufficienti e per niente adeguati. Ma vi è di più, a preoccupare le Imprese è soprattutto l’impatto dello stop prolungato delle relative attività, mentre cresce sempre di più la sensazione di un potenziale pericolo che quotidianamente sta contagiando tutti gli operatori del mondo del lavoro su scala nazionale.

Vero è che, il loro condivisibile appello, sostiene che dal Walfare, al credito, al fisco la manovra varata denota la totale assenza di una linea strategica e di un piano di politica economica per il Paese. Il Decreto Legge “Cura Italia” suscita un palese disappunto da parte di tutti gli Imprenditori, non affronta le tante problematiche che tutto il mondo produttivo ha evidenziato, ponendo gli stessi in una condizione psicologica di totale incertezza.

Ora più che mai occorre un “Piano Shock” che impegni risorse quantitativamente più rilevanti, che sostenga maggiormente la liquidità delle Imprese, che attui provvedimenti alternativi anche a sostegno di quelle Imprese che non vogliono ricorrere alla Cassa Integrazione in deroga, ma che vogliono continuare a produrre e cercare di superare questa singolare e grave crisi economica.

Per questo chiediamo per quelle Imprese che non ricorrono all’attuazione della Cassa Integrazione in deroga, l’esenzione totale dei pagamenti delle scadenze fiscali e contributive almeno fino al mese di settembre 2020. L’attuazione dell’avveduta proposta determinerà la salvaguardia di tanti posti di lavoro, lasciando a carico delle stesse Imprese il solo pagamento degli oneri retributivi, mentre gli oneri contributivi dovranno essere a totale esenzione fino al mese di settembre 2020. Ancora chiediamo l’estensione del credito di imposta, ai sensi dell’art. 65, comma 1, del Decreto Legge n.18 del 17.03.2020, anche per i contratti di locazione che interessano le categorie “A10”.

Quindi, si chiedono sostegni mirati e sufficienti in favore di tutte le Imprese e sopratutto in favore di quelle che vogliono ripartire da subito.

Per questo serve, ancor di più, anche maggiore chiarezza sulle “Disposizioni di Sicurezza”, rese a volte, ancor più confuse dalla sovrapposizione delle disposizioni Regionali.

Corre l’obbligo evidenziarVi, con forza, che i provvedimenti fin ora emanati, una volta superata l’emergenza sanitaria, non sono in grado di ridare uno slancio ad un’economia ferma. A nulla potrà servire la sospensione delle imposte per 3 mesi. Ci si chiede quali possono essere i vantaggi di una banale proroga di questo tipo, cosa cambierà in un così breve lasso di tempo in cui molte Imprese sono completamente ferme.

Sarà completamente inutile lo slittamento dei pagamenti, perché tra poche settimane, il problema si ripresenterà, pertanto ci si chiede “chi oggi non lavora come potrà pagare domani”.

Quindi, per questo bisogna prevedere da subito un’esenzione totale dei pagamenti delle scadenze fiscali e contributive, almeno fino al mese di settembre 2020 per le Imprese che non ricorrono all’utilizzo della Cassa Integrazione in deroga.

E’ necessario, altresì, tutelare le ns straordinarie Imprese e i loro collaboratori, che insieme, tengono in piedi il Paese e stanno dimostrando in questo avverso momento un profondo esempio di serietà e resistenza. Non possiamo correre il rischio di distruggere il tessuto socio-economico produttivo italiano.

Quello che a volte sorprende a noi tutti, in generale, è la sensazione di una mancata conoscenza del sistema economico del Paese. Difatti, i provvedimenti adottati fin’ora, con cui si è pensato di gestire questa emergenza sono del tutto insufficienti e per questo motivano le ns legittime e avvedute richieste.

E’ ben noto a tutti che oggi, gli Imprenditori stanno vivendo un particolare sentimento di sconcerto e di solitudine, che si sta tramutando in uno stato di caos e di singolare incertezza.

Quindi, è necessario da subito evitare conseguenze irreversibili e far si che i sacrifici posti in essere non rendano incerta la sopravvivenza stessa di migliaia di Imprese, quando verrà il momento di ripartire.

Pertanto, condividiamo il pensiero del ns Presidente della Repubblica, quando afferma che il momento che stiamo attraversando richiede condivisione, concordia, unità di intenti sia delle Istituzioni che della Società Civile, per sconfiggere questo nemico invisibile.

Certi di un Vs cortese e gradito riscontro, con l’auspicio di voler prendere seriamente in considerazione le ns accurate valutazioni e legittime richieste, ci è gradita l’occasione per porgerVi cordiali saluti.

Roma 30 marzo 2020

       

ANIAC

il Presidente Nazionale

(Ermelinda Carullo)

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SINALP

Il Segretario Generale Confederale

(Orazio Sorece)

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CONFIA

Il Segretario Nazionale

(Rosario Sergio Boglione)

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 ASI

(Pasquale Calzetta)

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SLI

Il Segretario Nazionale

(Pier Francesco Pistuddi)

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  ANIA

(Andrea Monteleone)

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CASA MIA

(Cetty Moscat)

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